20. Un tratto della via Gabina
Voci dal territorio
"Ogni volta che passo di qui, e ci abito, mi sento a disagio, come in una zona di guerra. In quella piazza è impossibile da vivere... con quei motorini che girano... avevo paura per la macchina, per la borsa. Io non entro nei negozi né nei bar. Ho paura. Anche a fare la spesa andiamo lontano dove ci sentiamo più tranquilli."
"Tra il ronzio incessante dei motorini e facce che ci squadravano impavidi, armati solo di macchine fotografiche, siamo stati a camminare sul basolato millenario, perfettamente conservato, della via Gabina… e chi l'avrebbe mai detto?!"
Siamo un po' distanti dalla fermata della Metro C "Torre Gaia", ma nel quartiere di Tor Bella Monaca, ci sono delle tracce di archeologia e storia che meriterebbero attenzione. Ci si può arrivare prendendo un autobus (lo 056, oppure il 20).
Tra via G. Castano e via A. Mitelli, c'è un tratto di strada in basolato lunga più di 100 metri, perfettamente conservata, ma che attualmente versa in un grave stato di degrado e abbandono, nonostante l'impegno costante di cittadini e associazioni del quartiere che periodicamente si occupano della pulizia.
Questo tratto di strada è ciò che rimane della via Gabina che usciva dalla Porta Esquilina, esattamente come l'antica via Labicana, e collegava in origine Roma con l'abitato di Gabi. La via fu costruita intorno all'VIII secolo a.C., ma fu ristrutturata più volte nei secoli successivi.