2. Villa romana “Ad duas lauros
Voci dal territorio
"Una villa qui sotto? Impossibile"
"Ma i due allori dove sono?"
"La pista di atterraggio è fichissima!"
Dall’Osteria di Centocelle si può proseguire lungo la via Casilina, in direzione centro, ed entrare nel Parco di Centocelle. Quest’area è particolarmente piacevole, c’è molto verde, si può passeggiare, e all'interno del Parco è visibile anche una pista di atterraggio dell’aeroporto militare.
Proprio qui nei pressi della pista, è nota la presenza di una grande villa di età romana. Non si riesce a vedere perché la villa è in corso di studio e non aperta al pubblico. Sappiamo che molti professionisti si stanno impegnando per un progetto di apertura, nel frattempo vorremmo provare a riassumere in poche parole di che si tratta.
Viene chiamata Villa Ad Duas Lauros, e il nome sembra derivi dalla presenza di due alberi di alloro che sembra si trovassero proprio all’ingresso della villa. Fu costruita intorno al I secolo a.C. sui resti di un edificio molto più antico.
Da notizie provenienti dagli scavi, sappiamo che fu frequentata fino alla media e tarda età imperiale (III -IV secolo d.C. ). Nel III secolo d.C., in particolare, vennero realizzate delle ristrutturazioni: fu ampliato l'atrio, realizzato un pavimento in opus sectile, ingrandite le stanze vicino all'atrio.
Ancora, nel IV secolo, ci furono altre ristrutturazioni, venne costruito un sepolcro circolare in opera laterizia.
infine, nel V secolo vennero costruiti altri ambienti di grandi dimensioni tra i quali un ampia aula con tre nicchie semicircolari. L' aula ha un pavimento in mosaico a grandi tessere di marmo e al centro ha un mosaico più piccolo con un motivo a scacchiera. Altri ambienti vicini sono invece pavimentati in opus sectile. Si pensa che queste stanze fossero ambienti di rappresentanza, dove si accoglievano gli ospiti.
Furono anche apportate delle modifiche al sepolcro circolare: è stata costruita una vasca pavimentata, con un mosaico che rappresenta un kantharos. Sul lato est dell'edificio venne poi costruita, con materiali di recupero (basoli, marmi e tufo), una struttura di forma circolare. Infine, all'esterno della villa, sono state ritrovate tre sepolture sempre databili al V secolo.
Nel VI secolo sembra che la villa sia stata abbandonata, non si riscontrano comunque interventi strutturali e materiali di periodi successivi.
Fino al XII secolo si hanno scarse tracce di frequentazione ad eccezione di quelle legate alla spoliazione di materiale da costruzione che poteva essere recuperato per nuovi edifici. .
Si ipotizza una frequentazione dell'antico edificio nel Medioevo, data la concentrazione di materiali databili tra il XII e il XIV secolo.
In attesa della realizzazione delle opere di valorizzazione e apertura al pubblico, le strutture della villa sono state interrate, per evitare il deterioramento che può essere causato da agenti atmosferici e scarsa manutenzione.