1. Casale su un antico edificio romano
Voci dal territorio
"Sapessi le volte che ci sono passato davanti... non l’ho mai notato."
"L’ultima volta che ci siamo passati abbiamo visto che ci stavano lavorando. Che delusione quando abbiamo scoperto che si sarebbero limitati a rifare solo la recinzione!"
"La chiamavano Osteria...mi sa che ci si mangiava molto bene!"
A via Casilina all'altezza della fermata Metro C Parco di Centocelle, si vede un casale abbandonato, noto con il nome di Osteria di Centocelle già dal Rinascimento, costruito su resti di strutture più antiche, forse di epoca romana. Si riconoscono perché costituite da pezzi e frammenti di muratura in tufi e laterizi (mattoni in argilla cotta), in particolare uno dei muri ha una forma semicircolare (simile a un "abside"). Parla di questo edificio anche un noto studioso, l’ archeologo Filippo Coarelli che, in una sua nota pubblicazione , ipotizza che i resti di muratura di età romana inglobati nel casale siano potuti appartenere a un sepolcro, oppure a un ninfeo.
In effetti si trova a breve distanza da alcuni resti di altrettanti sepolcri (area 351 romacittastorica.it) e poco distante da qui, pare sia stato scoperto, alla fine dell’800, il sepolcro degli Haterii (I sec. d.C. - II sec. d.C.), non più visibile, le cui splendide decorazioni scultoree sono conservate ai Musei Vaticani. E’ plausibile dunque che i resti di muratura antichi visibili nella struttura del casale, potesse essere riferibili a uno dei sepolcri che si trovavano lungo l’antica via Labicana (oggi in parte via Casilina).
Il sito è raggiungibile a piedi, attraversando la via Casilina appena usciti dalla metro C. Consigliamo di osservarlo dall’esterno della recinzione, poiché il casale è fatiscente e pericoloso.