8. Metro di Mussolini
Voci dal territorio
"Tutta queste fratte, queste cancellate... ma perché?!"
"La Metro c'è... ma non si vede!"
Viene comunemente chiamata così, anche se non è proprio corretto. La Metropolitana fu progettata nel 1941 dalla Stefer (Società delle Tramvie e Ferrovie Elettriche di Roma) come variante della tratta extra-urbana della ferrovia Roma - Fiuggi. È un'opera incompleta e ormai abbandonata. Il tratto di galleria rimasto a testimonianza dell'opera mai conclusa, attraversa l'aeroporto di Centocelle proseguendo fino al cuore di Tor Pignattara, a una profondità di sette metri circa dal piano di calpestio attuale.
È stata progettata dagli ingegneri V. Perrone e M. Urbinati, che all'epoca erano commissari della Stefer. Il progetto fu interrotto a causa della guerra e venne ripreso nel 1946. L'obiettivo era quello di trasformare la tratta per Fiuggi in una ferrovia veloce. Sarebbero stati eliminati i binari su via Casilina e sarebbe stato creato un nodo di interscambio a Santa Croce in Gerusalemme. Era stata stanziata una cifra molto elevata per quei tempi: un miliardo e duecento milioni di lire. Venne realizzato soltanto il tratto fra Torre Spaccata a via Assisi, accanto all'aeroporto di Centocelle, che gira verso la Tuscolana (in via delle Cave) e arriva fino al Mandrione.
Il tunnel dell'infrastruttura mai realizzata, fu abbandonato e utilizzato come fungaia dopo la seconda guerra mondiale, negli ultimi anni è stato sotto i riflettori della cronaca, perché utilizzato per la coltivazione clan destina di marijuana, scoperta dalla guardia di finanza e sequestrata nel 2012.